Se la tua impresa investe in ricerca, sviluppo tecnologico o innovazione, esiste un programma europeo che vale la pena conoscere bene: Horizon Europe. Con un budget di 95,5 miliardi di euro per il periodo 2021–2027, è il più grande programma di finanziamento alla ricerca e all’innovazione mai creato dall’Unione Europea.
Eppure, Horizon Europe è ancora poco utilizzato dalle imprese italiane — soprattutto dalle PMI — non perché le opportunità manchino, ma perché il programma è percepito come troppo complesso, riservato alle grandi aziende o alle università. In questa guida ti spieghiamo come funziona davvero, chi può partecipare e come costruire una candidatura competitiva.
Cos’è Horizon Europe
Horizon Europe è il programma quadro dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2021–2027. Finanzia progetti di ricerca fondamentale, ricerca applicata, innovazione tecnologica e di mercato, con l’obiettivo di rafforzare la competitività europea e affrontare le grandi sfide globali: cambiamento climatico, salute, digitalizzazione, sicurezza alimentare.
È il successore di Horizon 2020 (2014–2020) e si articola in tre pilastri principali:
- Pilastro I – Eccellenza scientifica: ricerca fondamentale finanziata principalmente attraverso il Consiglio Europeo della Ricerca (ERC)
- Pilastro II – Sfide globali e competitività industriale europea: ricerca applicata su temi prioritari (salute, clima, digitale, energia, mobilità, sicurezza alimentare)
- Pilastro III – Europa innovativa: sostegno all’innovazione di mercato, principalmente attraverso il Consiglio Europeo per l’Innovazione (EIC)
Per le imprese — specialmente le PMI e le startup innovative — il pilastro più rilevante è il terzo, con l’EIC al centro.
Il Consiglio Europeo per l’Innovazione (EIC): l’acceleratore europeo
L’EIC è lo strumento di Horizon Europe specificamente dedicato alle imprese innovative. Ha un budget di circa 10 miliardi di euro per il 2021–2027 e si articola in tre strumenti principali:
EIC Pathfinder
Finanzia la ricerca visionaria e ad alto rischio su tecnologie profondamente innovative, ancora lontane dal mercato. È pensato principalmente per università e centri di ricerca, ma le imprese possono partecipare come partner.
- Contributo: fino a 3 milioni di euro per progetto (Pathfinder Open) o fino a 4 milioni (Pathfinder Challenges su temi specifici)
- Forma: contributo a fondo perduto
- Partnership: consorzio di almeno 3 entità da 3 Paesi diversi
EIC Transition
Finanzia la fase di trasferimento tecnologico: dalla ricerca di base verso applicazioni concrete e prototipi. È il ponte tra la ricerca accademica e il mercato.
- Contributo: fino a 2,5 milioni di euro per progetto
- Forma: contributo a fondo perduto
- Chi può partecipare: singole entità o piccoli consorzi che hanno già completato un progetto EIC Pathfinder o ERC
EIC Accelerator
È lo strumento più noto e ambito per le startup e PMI innovative. Finanzia lo sviluppo e la scalabilità di innovazioni ad alto impatto e alto rischio che faticano ad attrarre finanziamenti privati.
- Contributo: fino a 2,5 milioni di euro a fondo perduto + fino a 15 milioni di euro in equity (investimento diretto nel capitale dell’impresa)
- Chi può partecipare: startup e PMI innovative con sede in uno Stato membro UE o paese associato
- Tasso di successo: molto basso (intorno al 5–7%): la competizione è altissima
- Cosa valutano: l’eccellenza dell’innovazione, la scalabilità del modello di business, la capacità del team
I Cluster tematici del Pilastro II: dove le PMI trovano più opportunità
Il Pilastro II di Horizon Europe è organizzato in sei cluster tematici, ciascuno con i propri programmi di lavoro e bandi:
| Cluster | Temi principali |
|---|---|
| Salute | Malattie rare, oncologia, salute mentale, tecnologie mediche |
| Cultura, creatività e società inclusiva | Patrimonio culturale, democrazia, innovazione sociale |
| Sicurezza civile | Cybersecurity, gestione dei rischi, protezione delle infrastrutture |
| Digitale, industria e spazio | IA, manifattura avanzata, materiali, spazio |
| Clima, energia e mobilità | Energia rinnovabile, mobilità sostenibile, adattamento climatico |
| Bioeconomia e risorse naturali | Agricoltura sostenibile, alimentazione, economia circolare |
Per le PMI industriali e tecnologiche, i cluster più rilevanti sono tipicamente “Digitale, industria e spazio” e “Clima, energia e mobilità”.
Lo Strumento per le PMI: EIC Accelerator Step-by-step
Dato che l’EIC Accelerator è lo strumento più rilevante per le imprese, vale la pena spiegarne il processo nel dettaglio.
Fase 1 – Short application (domanda breve)
La prima fase consiste in un video di presentazione da 3 minuti e un pitch deck di massimo 10 slide. L’obiettivo è convincere i valutatori che l’innovazione è reale, l’impatto potenziale è elevato e il team è credibile. I tempi di risposta sono di circa 4–6 settimane.
Fase 2 – Full application (domanda completa)
Se si supera la prima fase, si presenta la domanda completa: un business plan dettagliato, un piano tecnico di sviluppo e un piano finanziario. La valutazione viene effettuata da un panel di esperti indipendenti.
Fase 3 – Interview (colloquio con la giuria)
I candidati selezionati vengono convocati a Bruxelles (o in videoconferenza) per un colloquio di circa 45 minuti con una giuria di imprenditori, investitori e esperti tecnici. Questa fase è spesso la più determinante.
Decisione finale
La giuria decide se finanziare il progetto, con quale combinazione di grant ed equity, o se rifiutare la domanda. Le decisioni vengono comunicate tipicamente entro 4–6 settimane dal colloquio.
I criteri di valutazione: cosa cercano i valutatori
Tutti i progetti Horizon Europe vengono valutati secondo tre criteri principali:
- Eccellenza (Excellence): la qualità scientifica e tecnologica dell’approccio, la chiarezza degli obiettivi, la solidità della metodologia
- Impatto (Impact): il potenziale impatto del progetto sulle sfide globali, sulla competitività europea e sulla diffusione dei risultati
- Implementazione (Implementation): la qualità del piano di lavoro, la competenza del consorzio, la gestione dei rischi e delle risorse
Ogni criterio viene valutato su una scala da 0 a 5. La soglia minima per essere finanziati è generalmente 4/5 per l’eccellenza e 3/5 per gli altri criteri.
Horizon Europe fa per me? Le domande giuste da porsi
Prima di investire tempo e risorse in una candidatura Horizon, è utile rispondersi onestamente ad alcune domande:
- La mia attività ha una componente di ricerca o innovazione genuina? Horizon non finanzia attività ordinarie o consulenze standard
- Sono disposto a collaborare con partner europei? La maggior parte dei bandi richiede consorzi internazionali
- Ho la capacità organizzativa per gestire un progetto europeo? La rendicontazione è complessa e richiede risorse dedicate
- Il mio progetto ha un orizzonte temporale di 2–4 anni? I progetti Horizon durano tipicamente 3–5 anni
- Sono pronto ad affrontare una competizione molto alta? I tassi di successo raramente superano il 15–20%
Se la risposta a queste domande è prevalentemente sì, Horizon Europe è uno strumento da esplorare seriamente.
Il supporto che fa la differenza
Partecipare a Horizon Europe senza esperienza è possibile, ma difficile. Le domande più competitive vengono quasi sempre preparate con il supporto di consulenti specializzati che conoscono le aspettative dei valutatori, la struttura dei work package, il linguaggio dei criteri di eccellenza e impatto.
La nostra agenzia supporta le imprese nell’accesso ai finanziamenti europei: dall’identificazione del bando giusto alla costruzione del consorzio, dalla redazione della proposta tecnica alla gestione della rendicontazione.
Contattaci per una consulenza gratuita e valuta insieme a noi se Horizon Europe è lo strumento giusto per il tuo progetto di innovazione.



